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Updated: 18-12-2005; 18:02:18.

 Lunedì, 21 ottobre 2002

Ancora sui webloggers italiani

Non è vero che sono interessanti sono i weblog di chi scrive di tecnologia o approfondisce argomenti più o meno tecnici, ce ne sono anche di bellissimi che parlando di vita in generale. Un ottimo esempio è Appunti di vita, da non perdere.


Sempre a proposito dell'articolo di oggi su PI, con il passare delle ore si aggiungono i commenti al pezzo nel forum. Ma perché i lettori di PI sono sempre così incazzati?

Oggi a Londra

Oggi vado a Londra con Ryan Air. Ho un volo che parte dall'aeroporto di Ronchi dei Legionari, ovvero a circa 1Km dal mio ufficio. Costo del volo 150 Euro, questo perché ho prenotato all'ultimo momento, se no si riescono a trovare biglietti anche a 19,99 andata e ritorno.

Ma diciamo pure di pagare sempre la tariffa intera, si tratta comunque della metà del costo di un biglietto di andata e ritorno per Milano. Andare a Londra costa la metà che andare a Milano... e senza nulla togliere a Milano, Londra è sempre Londra!

Certo, a Milano ci posso anche andare in macchina. Se tutto va bene in tre ore e mezza sono in centro. Se tutto va come al solito, ci vogliono quattro ore e mezza o cinque. Andata e ritorno in giornata può voler dire farsi 10 ore in macchina.

Londra: arrivo! E non devo neanche fare la tangenziale di Mestre!.


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Molti visitatori oggi provenienti da Punto Informatico: benvenuti!. Ovviamente, cerco di sfruttare la temporanea popolarità di queste pagine.

Siete interessati ai weblogs? Volete provare? Potete scaricare gratuitamente ed usare per 30 giorni Radio UserLand in Italiano ed essere on-line con il vostro weblog personale in meno di cinque minuti.

Radio non è l'unico strumento disponibile, ce ne sono molti altri, alcuni costano di meno, altri sono gratuiti, altri costano di più. Radio è il prodotto che distribuisco in Italia con la mia azienda.


Bell'articolo su weblogs di Massimo Mantellini su Punto Informatico oggi. Massimo è un giornalista ed un weblogger, conosce l'argomento e quindi ha scritto un buon pezzo, quasi ovvio no?

Mica tanto, sono sempre più frequanti uscite da parte di giornalisti professionisti a proposito dei weblog il cui tema base pare sempre essere che non essendo noi iscritti ad alcun ordine non avremmo titolo per "scrivere in pubblico".

Credo che la caratteristica principale di un giornalista professionista debba essere ricercata nella seconda parte del titolo, professionista, e non nell'iscrizione ad un ordine. Il fatto di essere professionisti dovrebbe distinguerli in quanto hanno scelto di fare dello scrivere il proprio mestiere. Ogni mattina il giornalista professionista si dovrebbe svegliare e iniziare a pensare subito a cosa scrivere. Sono pagati per fare ricerca, per intervistare gente, per approfondire gli argomenti.

Noi siamo solo dilettanti, facciamo quasi tutti un altro lavoro (o almeno, cerchiamo di farlo), e ogni tanto dedichiamo qualche minuto a buttar giù qualche pensiero su queste nostre pagine pubbliche.

E se costituissimo l'ordine dei webloggers?


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© Copyright 2005 Paolo Valdemarin.