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Updated: 19-12-2005; 9:37:24.

 Venerdì, 23 gennaio 2004

Mi capita spesso di rispondere a messaggi di utenti Radio in difficoltà. Mi capita anche di non riuscire a rispondere a tutti i messaggi. Mi capita soprattutto di rispondere più volte alla stessa domanda.

Quindi ho pensato di aprire un gruppo dedicato agli utenti di Radio UserLand italiani (ma aperto a chiunque sia interessato).

Se la cosa vi interessa iscrivetevi, vediamo un po' come va a finire.

D'Amato in parlamento ha dichiarato che Parmalat non rappresenta l'Italia. E' vero, ma non si tratta di un caso isolato. Di certo la gran parte delle aziende italiane non ha scialaquato miliardi di Euro, ma dopo aver lavorato con tante imprese per tanti anni posso dire che giochetti in bilancio come quelli fatti da Finmatica sono tutt'altro che rari.

Non credo che sia necessaria una laurea per capire che un'azienda sana funziona su questo schema:

  1. investe un po' e lavora in ricerca
  2. lavora e crea un prodotto
  3. lavora per vendere il prodotto
  4. crea un po' di utili
  5. usa gli utili per ripartire dal punto 1 ed ingrandirsi.
Non è un processo rapido e richiede fatica.

Ma da un pezzo in Italia manager completamente privi di scrupoli ed apparentemente allergici al verbo scritto in corsivo si giocano aziende sane e cresciute grazie allo schema precedente in operazioni finanziarie. Credo sia un serio problema culturale: in quasi tutte le imprese sopra una certa dimensione manca completamente la benché minima forma di etica aziendale. A rimetterci sono quasi sempre le società stesse, gli investitori, i risparmiatori e non ultima l'intera economia.

Il problema è che trattandosi di un fatto culturale fino a quando non finiscono dietro le sbarre (e non è detto che sia sufficiente), questi manager spregiudicati vengono ammirati ed imitati dagli altri imprenditori. Li ho presente e probabilmente li avete visti anche voi: sono arroganti, disprezzano le regole (e chi le segue) e girano su potenti vetture sportive (e spesso si vestono con cravatte dagli enormi nodi e camicie dall'improbabile numero di bottoncini a chiudere il colletto ;-).

Non so se le recenti novità siano l'inizio di un'inversione di tendenza, una sorta di "mani pulite" del settore privato, ma se così fosse ci vorrà del tempo prima che nuove regole e nuovi comportamenti prendano piede.

Nel frattempo le aziende italiane devono sopperire al danno causato da questa classe di furbi italici. Un sacco di soldi sono spariti, e non verrano recuperati. E' vergognoso che la stampa continui a parlare del "Tesoro dei Tanzi". Non c'è dubbio che Tanzi e compagni abbiano imboscato un abbastanza di milioni per non dover lavorare mai più in vita loro, ma non è niente in confronto ai miliardi mancanti: quelli sono andati, e non si recuperano più.

Questo vuoto dovrà essere riempito dal lavoro di tanti altri, che pagheranno le tasse, produrranno utili e manderanno avanti la baracca. E forse inizieranno a scegliersi altri modelli da imitare.

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© Copyright 2005 Paolo Valdemarin.