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Updated: 19-12-2005; 9:57:42.

 Martedì, 26 ottobre 2004

Leggendo in giro a proposito dell'ultimo SMAU (Vittorio Zambardino riassume alla perfezione i motivi per cui non ci sono andato) non posso non ricordarmi degli anni d'oro.

Ho iniziato ad andare a SMAU come espositore con l'azienda dei miei: la Elcom. Il primo anno in cui partecipai (85? 86?) si presentavano i primi scanner, marca Abaton. Erano dei cosi in bianco e nero a 300 dpi a rullo. C'era la fila allo stand di gente entusiasta che li voleva vedere da vicino, per la prima volta. Non ricordo quanto costassero, tanto comunque. Tutta quella gente, tutto l'entusiasmo, a 14 anni per me era un'esperienza formidabile, e in più non ero a scuola!

Quelli erano anni in cui SMAU era il perno su cui girava l'anno di un'azienda impegnata nel settore informatico. Il marketing, i cataloghi, le newsletter, le campagne pubblicitarie, tutto veniva concepito in funzione di SMAU. Non essendoci la permeabilità d'informazione di oggi, a SMAU c'erano vere e proprie novità. Ci si andava per vedere i prodotti nuovi e cogliere i trend.

Oggi le novità le sappiamo nel giro di minuti. Un prodotto nuovo viene istantaneamente recensito da centinaia di osservatori. Un nuovo software si può scaricare subito. L'effetto novità è scomparso.

L'altro elemento chiave di SMAU era l'opportunità di incontrare gente e fare business, ma oggi sembra sempre di più che la gente con cui potrei fare business non frequenta SMAU, proprio come me.

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© Copyright 2005 Paolo Valdemarin.