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    Updated: 8-08-2007; 12:54:17.

     Giovedì, 19 luglio 2007

    Sull'autorevolezza
    E' interessante come questi argomenti vadano ad ondate: esce un articolo negli USA su un presunto decennale dei blog, viene prontamente ripreso dalla stampa italiana (ovviamente senza citare alcuna fonte), e tutti di nuovo a parlare dell'autorevolezza dei blog.

    Tipicamente l'argomento viene sollevato da chi si occupa di marketing e pubbliche relazioni oppure a vario titolo di editoria (a partire ovviamente dai giornalisti), probabilmente perché queste categorie sentono più di altre il bisogno di poter confrontare questa nuova categoria di contenuti con quelli che già conoscono e che si basano su metriche precise e ormai consolidate.

    Come sempre non si può generalizzare: ci sono diverse persone e aziende che hanno scelto i blog come canale per realizzare dei veri e propri progetti editoriali, ed evidentemente questi hanno bisogno di misurare in qualche modo le proprie performance, ma se guardiamo la blogosfera nel suo insieme si tratta di una piccola minoranza.

    E tutti gli altri? Trovo che noialtri, che non abbiamo un progetto editoriale e non abbiamo un piano preciso per fare soldi con il nostro blog, dovremmo rifuggere l'idea di misurazione dell'autorevolezza in tutti i modi.

    Io non voglio essere autorevole, non ho mai cercato l'autorevolezza scrivendo su queste pagine. Se volete opinioni terze, dosate, ragionate e pesate andate da qualche altra parte, ci sono in giro un sacco di giornalisti che dovrebbero essere ben felici di esprimere al meglio la propria professione offrendovi quello che cercate.

    Voglio essere libero di correre rischi, di scrivere stronzate così che quelli che passano di qua mi possano correggere, di esprimere quello che penso senza dover stare a pesare troppo le parole, di intrattenere conversazioni con persone intelligenti, imparare cose nuove e soprattutto cambiare idea. E no, per tutto questo non mi serve sapere quanto sia lungo.

    Se poi lungo questo percorso qualcun altro cambierà idea o verrà influenzato dalla conversazione, non si tratterà che del frutto naturale di questo interessante processo e sinceramente dubito che sarà mai misurabile con il numero di link, di contatti o di relazioni. La buona notizia è che si tratta di un processo aperto, a cui chiunque può partecipare: basta chiudere Excel, andare ad aprirsi un blog e avere qualcosa di interessante da dire.

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    Cliente caro
    phishing

    Appartenere ad una lingua minoritaria in qualche modo ci protegge dalle truffe internazionali. Almeno fino a quando i sistemi di traduzione automatica non miglioreranno significativamente.

    Però ogni tanto qualcuno di questi tenta con talmente tanta buona volontà che sarei tentato di cliccare sul suo link tanto per fare un complimento.

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    © Copyright 2007 Paolo Valdemarin.