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Il mio biglietto da visita.




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Updated: 19-12-2005; 9:46:49.

Paolo's Weblog.

 Lunedì, 31 maggio 2004

In preparazione per il congresso a Napoli (e grazie all'ispirazione e l'aiuto di Antonio Cavedoni), abbiamo aperto un canale IRC. L'idea è usare questo canale durante l'evento per raccontarlo e tenerne nota ma visto che è già aperto adesso, se qualcuno vuole unirsi fin d'ora siamo in:
  • Network irc.freenode.net
  • Port 6667
  • Channel #culturedigitali

Culture digitali: i weblog, la nuova sfera pubblica Giovedì parto, destinazione Napoli, per partecipare a Culture Digitali nella giornata di venerdì. Volo con AirOne, che inaugura la rotta Trieste - Napoli proprio domani (segno del destino).

Sono stato a Napoli un'unica volta in vita mia, ed era pure di sfuggita. Non che questa volta ci sarà molto tempo libero a disposizione, ma spero di riuscire a capire qualcosa di più, fare qualche amicizia, scoprire qualche poste e preparare le basi per una visita più dettagliata.

Stando al programma dovrei fare assieme a Derrick De Kerckhove una "Introduzione Epistemologica". Niente male eh? E' la mia prima Epistemologica. E' il caso che inizi ad esercitarmi a pronunciare la parola... ;-)

 Martedì, 25 maggio 2004

Disponibile la pagina in cui registrarsi per gli Accrediti Stampa alla conferenza Culture Digitali, a Napoli. Essendo una conferenza di blogger, mi domando se si registreranno tutti i partecipanti.

 Lunedì, 24 maggio 2004

Questa cosa dello sciopero dell'adsl mi pare proprio una ****. Non usare un servizio pagandolo comunque mi sembra un modo poco utile di protestare. E se poi non cambia nulla che si fa? Si smette di navigare in Internet per sempre?

Piuttosto meriterebbe ad una certa ora mettersi tutti a scaricare un bel divx da 1Gb.


 Venerdì, 21 maggio 2004

Nel corso della presentazione ad un gruppo di dirigenti aziendali, Bill Gates ha detto che i weblog possono essere un buon strumento per le aziende di dire ai propri clienti ed ai propri collaboratori cosa stanno facendo.

Inutile dire che sono profondamente d'accordo, è da un paio d'anni che aspettavo questo annuncio: è importante che Microsoft esca pubblicamente allo scoperto su questo fronte (internamente sono già molte centinaia i dipendenti Microsoft che usano i weblog).

Con Microsoft attiva su questo fronte, può essere che tra un po' anche le aziende italiane inizieranno ad interessarsi ai weblog.

Nella mia azienda sviluppiamo e vendiamo un prodotto per laggregazione ed il blogging aziendale: k-collector. Stiamo ottenendo buoni risultati all'estero, aziende molto grandi e prestigiose si stanno interessando alla cosa. Per quanto riguarda il mercato italiano non abbiamo neanche inserito qualche informazione di base sul nostro sito.

Che sia ora di cambiare? Che sia il momento di iniziare a spingere anche da queste parti? C'è qualcuno che ha sentito di aziende italiane che già oggi usano internamente weblogs per migliorare la propria efficienza?

 Giovedì, 20 maggio 2004

Credo sia un bene che Google assuma una posizione chiara (e contraria) nei confronti di dialer, spy-ware, pop up e le altre mille porcherie che circolano per il web oggi attraverso la pubblicazione di questi principi su come il software dovrebbe essere.

 Martedì, 18 maggio 2004

Sarebbe lungo e difficile spiegare bene per quale motivo mi infastidiscono così tanto ridicoli i piagnistei di tutti quelli che annunciano l'imminente morte di Movable Type.

Movable Type è nato quasi come un hobby. Per un po' si è tentato di far funzionare la cosa basandola su offerte volontarie. Solo che ad offrire qualcosa sono stati meno di una persona ogni cento che utilizzavano il programma.

Volendo far crescere l'iniziativa, il business e, perché no, la blogosfera, sono stati coinvolti degli investitori (che potrete conoscere a Napoli nel giro di alcune settimane, btw) ed è stata impostata una politica commerciale tutto sommato più morbida di quella applicata da tante altre grandi aziende.

Il mercato del software non può essere composto esclusivamente da Microsoft e dall'open source (dove di volta in volta uno svolge la parte del bene assoluto e l'altro del male). Sono indispensabili le piccole software house, storicamente è proprio da queste che sono arrivate molte delle innovazioni che oggi diamo per scontate.

In diretta sul suo mobog, Beppe Caravita alla manifestazione contro il Decreto Urbani.

 Lunedì, 17 maggio 2004

Ieri siamo andati in gita con una piccola comitiva nella vicina Slovenia, a pranzo in un piccolo paesino in cima ad una collina, con una vista stupenda, paese da cui proviene la famiglia dell'artista Zoran Music, di cui avevamo appena visto una bella mostra a Gorizia.

Mentre ci si organizzava per risalire in macchina e tornare a casa, una signora piuttosto anziana si avvicina ed inizia a chiacchierare. Di italiani e sloveni, di Europa, di futuro.

Ad un certo punto ha detto qualcosa tipo "I nostri politici sono proprio in gamba" (riferendosi ovviamente ai politici sloveni).

Per tutto il viaggio di ritorno ho continuato a cercare di immaginarmi uno chiunque di noi dire una cosa del genere, a prescindere da quale parte politica sia al governo. Non ci sono riuscito.

 Mercoledì, 12 maggio 2004

La lettera che Giovanni Bergamin (una fonte autorevolissima in proposito: Segue per conto della BNCF il Consorzio internazionale di biblioteche nazionali per la conservazione di Internet: International Internet Preservation Consortium) ha mandato a Beppe Caravita chiarisce un po' gli scopi della legge in discussione. Concordo con Beppe: la sanzione è a dir poco borbonica. Ma concordo anche con i molti che sostengono che in pratica la legge non verrà applicata e che è improbabile l'arrivo di una multa da 1500 euro ad ogni autore di weblog e che quindi è inutile allarmarsi troppo (in effetti guardando la storia, è quasi sempre andata così).

Riassumendo abbiamo:
  • Una legge potenzialmente buona e utile
  • che contiene sgradevoli obblighi e sanzioni
  • che probabilmente non verranno applicati
Visto che per ora non serve emigrare, direi di passare al prossimo argomento e magari tornare su questo quando ci saranno i primi risultati.


Siamo alla follia. Ne ha gia' accennato Beppe sul suo blog. Sara' la prima notizia di Punto Informatico domani. Secondo questa legge qualsiasi documento in rete di un qualche valore culturale dovra' essere entro sei mesi dalla sua pubblicazione inviato alla biblioteca nazionale di firenze o di roma per l'archiviazione. La sanzione amministrativa per chi non si adegua: 1500 euro. [manteblog]

E' ora di aggiornare il mio vecchio disclaimer aggiungendo la frase "Questo sito non ha inoltre il benché minimo valore culturale".

 Lunedì, 10 maggio 2004

Candidato verde al lavoro (si fa per dire....).


Come ho visto questa foto di Beppe e mi sono reso conto di dove mi trovassi e cosa stessi facendo, non ho potuto fare a meno di prendere la mia macchina fotografica e scattare.


(ovviamente la panza è frutto della distorsione del grandangolo ;-) )


Ci sto rimuginando sopra da quando è uscito questo pezzo di Paolo Graziani su Culture Digitali e Gaspar ha fatto il famoso "commento del cacciavite" (spiacente, questa è la blogosfera: se ieri non avete letto il vostro aggregatore non capirete assolutamente niente ;-).

Purtroppo oggi non ho tempo di approfondire. Pur cogliendo l'intento provocatorio di entrambi, non sono d'accordo.

Io ho conosciuto Gaspar e molte altre persone intelligenti attraverso il mio e i loro weblog. Questo non è successo con nessuno dei miei cacciaviti o con qualunque altro utensile. Non è successo neanche con il telefono, il fax o con altre applicazioni di Internet.

Quindi penso di poter orgogliosamente dire: io credo nei weblog.

E' senz'altro vero che si tratta di un fenomeno di nicchia, quasi d'avanguardia. Ma con una quantità sempre maggiore di persone che si avvicina alla rete ogni giorno per informarsi e con i grandi collanti costituiti dai motori di ricerca (quanta gente arriva sui nostri weblog da google perché si vuole informare su qualcosa che abbiamo scritto?), credo ci sia una significativa opportunità.

I weblog costituiscono un potente filtro composto dall'intelligenza di molte persone di cui tendiamo a fidarci giorno dopo giorno di più. E più riusciamo a sviluppare questo meccanismo, migliore sarà la nostra capacità di comprendere.

 Giovedì, 6 maggio 2004

Splinder: La nuova piattaforma e' online. Con questa nuova versione, Splinder semplifica ancora di piu' la gestione dei blog da parte degli utenti.

Alcune delle novita' di Splinder 2.0:

  • titoli dei post
  • blog privati
  • nuova gestione dei blog di gruppo
  • nuova toolbar, piu' razionale per gestire le nuove funzionalita' in arrivo
  • pagina di Info dove sono raccolte le principali caratteristiche del blog
  • controllo dei tag inseriti nei commenti
  • nuovi messaggi privati
  • blog predefinito puo' essere anche non ospitato su Splinder

Che cosa sara' disponibile fra poco:

  • categorie a cui assegnare i post
  • i feed per sindacare il proprio blog
  • e tante altre novita'

 Mercoledì, 5 maggio 2004

Come stanno scrivendo in molti, non c'è limite alla stupidità. Credo sia comunque importante sottolinearlo pubblicamente ogni volta che succede e non limitarsi a bollarla come stupidità e passare avanti.

Quindi forza Lia.


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Paolo Valdemarin: 2005