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Il mio biglietto da visita.




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Updated: 17-12-2007; 16:34:07.

Paolo's Weblog.

 Mercoledì, 24 ottobre 2007

10 minuti all'imbarco
Saluti dall'aeroporto di Venezia, io me ne vado qualche giorno a New York a cercare di prendere un bel lavoro per un bel cliente. E' da 7 anni che non vado nella Grande Mela (da prima dell'11 settembre). New York mi è sempre piaciuta molto, questo viaggio è troppo denso di impegni per poter fare turismo o shopping (ma qualche Euro voglio farlo pesare sui loro dollarucci!), ma spero di poter riprendere a visitarla regolarmente. Aggiornamenti su Flickr e Twitter. Voi comportatevi bene e ocio ce non vi cada il governo ;-)

 Lunedì, 22 ottobre 2007

"La Elcom di Gorizia"
Chiacchierando con Antonio l'altro giorno, gli raccontavo di come io fossi andato a SMAU ogni anno dai miei 13 ai miei 23 anni come espositore, con l'azienda dei miei. Antonio mi ha chiesto come fosse fatto il nostro logo e non sono riuscito a trovarlo in rete, perché l'azienda è sparita poco prima dell'avvento del web.

Il problema è facilmente risolvibile, ecco il vecchio logo di Elcom, che ho contribuito a disegnare nel 1987.


Qualcuno da queste parti se lo ricorda?

 Mercoledì, 17 ottobre 2007

Accordo anti network neutrality di Vodafone
Stefano Quintarelli è preoccupato per una nuova offerta commerciale di Vodafone che promuove dei podcast di vari materiali provenienti dal gruppo Espresso a tariffe scontate.

In effetti è un brutto segno, il fatto che gli operatori inizino a differenziare i contenuti per provenienza va contro le regole fondamentali per un buon sviluppo non solo della rete ma di tutta l'economia che vi si associa: chiunque, anche l'ultimo dei podcaster, dovrebbe essere in grado di raggiungere gli utenti di Vodafone allo stesso prezzo e alle stesse condizioni, il fatto che Espresso sia privilegiato non facilita certo la concorrenza e la diversità.

Volendola vedere da un lato positivo, potremmo dire che questa iniziativa di Vodafone crea una formidabile opportunità per un altro operatore di mettere a disposizione dei propri clienti attraverso una tariffa veramente flat non solo i contenuti di Radio DJ, ma i contenuti dell'intera rete. Con una buona comunicazione non dovrebbe avere problemi a portar via clienti a Vodafone ;-).

Technorati Tags: , ,


 Martedì, 16 ottobre 2007

Hear hear!
Credo che tutti quelli che spendono tanto tempo a discutere su quanto pochi lettori abbiano i blog, anche quelli molto popolari, dovrebbero leggersi questo post di Dave Winer. E poi magari trovare qualche altro argomento di cui discutere.

I'm a blogger not a broadcaster. --Dave Winer

 Lunedì, 15 ottobre 2007

Maestri
Cose che ho visto in rete negli ultimi giorni che mi hanno fatto pensare.

L'ultima lezione di Randy Pausch, vista su segnalazione di Antonio.

il Commencment speech fatto da Steve Jobs a Stanford un paio d'anni fa.

Questo post di Gigi Tagliapietra, che mi ha fatto alzare il culo e scendere a Sagrado per votare alle primarie del Partito Democratico. Nessuno dei candidati per cui ho votato ha vinto, ma sono contento comunque.


 Mercoledì, 10 ottobre 2007

AAA Collaboratori Cercansi
La vostra vita è 2.0? PHP è la vostra lingua e JavaScript il vostro dialetto? Sognate in CSS? (e i vostri sogni funzionano anche con IE6?) Ajax non ha più segreti per voi?

Se è così fatemi un fischio, potrei avere un lavoro per voi (o se conoscete qualcuno che corrisponde al profilo, fate pure la spia ;-).

 Martedì, 9 ottobre 2007

Nobel per le balle
Tra le varie discussioni sull'italianità di Mario Capecchi, questa di Luca Chittaro riassume bene la situazione:

La verita' e' che l'Italia non ha alcun titolo a fregiarsi di questa vittoria, perche' non ha contribuito in alcun modo ad essa. L'Italia non ha nemmeno insegnato a leggere e scrivere a questo brillante scienziato, dato che egli dovette trasferirsi negli Stati Uniti all'eta' di 7 anni, perche' privato dei genitori dal regime fascista di allora, che aveva spedito il padre a morire in guerra in Africa e la madre in campo di concentramento a Dachau in quanto oppositrice politica [Fonti: Wikipedia ed Intervista a Capecchi].

 Lunedì, 8 ottobre 2007

Storia e giornalismo
In questi giorni si parla di apertura degli archivi dei giornali e di Caporetto.

Ecco cosa scriveva il New York Times 90 anni fa.

Gli archivi del New York Times non sono interamente disponibli gratuitamente. Solo i contenuti su cui sono scaduti i diritti d'autore, quindi con più di 85 anni, sono accessibili gratis. Nel caso del quotidiano americano significa poter leggere i contenuti dal 1851 al 1922. Il resto è ricercabile ma a pagamento.

Ho passato un bel po' a fare ricerche nell'archivio del NYTimes durante il weekend: è affascinante l'uso del linguaggio giornalistico al posto di quello storico per accedere ad argomenti più o meno noti del passato. (E non dimenticate che nell'800 in America c'erano gli indiani!)

PS: giustamente Carlo Felice precisa che sono disponibili liberamente anche gli archivi dal 1987 ad oggi.

 Martedì, 2 ottobre 2007

Corrierone 2.0? Non ancora
Corriere della SeraDa stamattina il Corriere ha una nuova veste grafica e, stando a Marco Pratellesi, è più "2.0" di prima.

Tra un impegno e l'altro ho continuato per tutto il giorno a tornare sulla home page, ripromettendomi di trovare il lato "web 2.0" del nuovo sito e pur ammettendo di non aver avuto modo di esplorare a fondo, non ci sono riuscito.

Può anche essere che non esista una definizione ufficiale di Web 2.0, (per quanto mi riguarda quella di Tim O'Reilly è sufficientemente autorevole), però ho difficoltà a cogliere molta innovazione, a parte ovviamente le scelte adottate per la nuova veste grafica, con font graziati e tenui sfumature sono tipiche dei siti "moderni".

Pratellesi parla di contenuti generati dai lettori, eppure mi sembra che nulla di quanto appare in home page non sia stato scritto dalla redazione (o sia pubblicità). Nessuno degli articoli linkati nella parte alta della home page è commentabile dai lettori e non c'è neanche alcun meccanismo di trackback, quindi eventuali commenti scritti su altri siti non appaiono.

Sul piano dell'organizzazione dei contenuti e le "folksonomies", gli articoli non hanno tag (i post dei blog li hanno, ma cliccando su un tag si arriva ad una pagina del blog stesso, quindi non c'è modo di trovare contenuti analoghi di altri autori del sito) e non c'è un sistema per assegnare un rating agli articoli: in home page c'è un box degli articoli "più letti", ma sarebbe bello avere la lista dei più interessanti secondo il giudizio dei lettori. Non c'è una pagina che visualizza i contenuti in modo cronologico inverso, quindi per scoprire le novità devo scorrere sempre tutta la home page.

Dal punto di vista dell'interattività, il feed RSS sembra funzionare (in effetti funzionava già prima), ma il motore di ricerca porta ad un inesorabile "500 Internal Server Error", e non mi risulta ci siano API o metodi interessanti per accedere all'archivio storico del giornale (come è possibile fare da qualche tempo con il New York Times, dal 1851 ad oggi).

Insomma, congratulazioni per il bel sito nuovo, ma sembra che per le novità vere dovremo aspettare ancora un po'.

Comprate Citroen!
Ieri sera durante le tre puntate di Lost andate in onda di seguito su Fox ci sono state solo due interruzioni pubblicitarie, in entrambe è andato in onda lo stesso spot di Citroën.

Immagino che monopolizzare la pubblicità sulle prime tre puntate di una delle serie più seguite sia costato un bel po' a Citroën, e trovo sia stata un'ottima idea sfruttare questo monopolio in modo così discreto.

E' stata una bella sensazione essere trattato da persona intelligente, perfettamente in grado di cogliere un messaggio e di apprezzare la discrezione, e non come un deficiente a cui bisogna ripetere mille volte la stessa cosa.

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Paolo Valdemarin: 2007